Ancora sull'energia nucleare
Eccomi pronto a ritornare all’argomento iniziato nel post di ieri, vale a il confronto in termini di costo globali (vale a dire, lo ripeto, considerando i tutti i costi di costruzione,gestione ed esercizio, smaltimento) tra centrali nucleari a fissione, centrali eoliche, centrali solari, centrali termoelettriche (in particolare a carbone). Lo studio già citato “The Future of Nuclear Power” perviene alla conclusione che per consentire una produzione di energia elettrica economica e di basso impatto ambientale, nessuna delle quattro opzioni può essere trascurata. In particolare, l’energia elettrica prodotta con centrali nucleari a fissione risulta la piu economica assieme a quella prodotta tramite centrale termoelettrica a ciclo combinato: tuttavia, le ipotesi semplificative fatte nella determinazione del costo del kilowattora della centrale nucleare incidono sul risultato in maniera prudenzialmente peggiorativa. In particolare
- Nel rapporto si ipotizza che una centrale nucleare abbia mediamente un efficienza di impianto (che è il rapporto tra la potenza nominale dell’impianto e la potenza effettiva che l’impianto sviluppa) pari all’85%, mentre il valore medio di questo parametro per le centrali nucleari installate negli Stati Uniti d’America è superiore al 91%.
- Nel rapporto si ipotizza una durata dell’impianto massima di 40 anni: in realtà, già centrali nucleari di tecnologia non recente (vale a dire i reattori nucleari di II generazione) si sono viste prolungare il ciclo di vita a 50 anni (ovviamente in condizioni di assoluta sicurezza di funzionamento) e con 10 anni di flussi di cassa positivi in più (fonte VAST: relazione del prof. Renato Angelo Ricci al seminario “Prospettive dell’energia nucleare in Italia” in data ottobre 2005, già citato in un mio post precedente sull’argomento). E’ qundi possibile che le stime di vita media per reattori avanzati debbano essere ritoccate in altro, verso i 70 anni.
Tenendo conto di queste due ipotesi, il calcolo del costo medio del kilowattora prodotto da una centrale nucleare diminuirebbe ancora, consegnando a questo tipo di produzione di energia elettrica la palma del metodo più economico. Esistono poi altri fattori di impatto economico, che non possono essere valutati in relazioni come quelle considerate perché vanno oltre il mero aspetto di produzione di energia: proverò a elencarne alcuni in un post successivo. Intanto ascoltatevi John Denver
Take Me Home Country Roads: John Denver