Manuale minimo di Emacs.
In questa pagina voglio raccogliere le informazioni base per editare un testo mediante Emacs. Occorre precisare che Emacs ha diversi menu a discesa per cui lanciando il comando “emacs” ci si ritrova una tipica finestra di editor dotata di tutti i comandi più comuni, e molti altri meno comuni. Ma Emacs ha qualcosa di più: è dotato di combinazioni di tasti che permettono di eseguire tutte o quasi le operazioni (i comandi) senza toccare il mouse. Questo è chiaramente un grosso vantaggio per un editor, visto che il testo viene introdotto dalla tastiera: inoltre è selvaggiamente configurabile (
) nel senso che può fare di veramente di tutto. In quanto segue, per convenzione identifico il tasto ‘Ctrl’ (Control) con la lettera C: C-x sta a significare la pressione simultanea dei tasti ‘Ctrl’ e ‘x’. Ma ora partiamo!
Comandi di gestione files
- “emacs” è il comando di base per lanciare il programma da console. Altrimenti aprendo con il mouse un opportuno menu a discesa nel vostro sistema operativo preferito, se avete installato bene il programma, troverete da qualche parte la scritta “emacs” e cliccando con il pulsante destro inizierà la nostra avventura
. - a questo punto potete iniziare a scrivere, perché tutte le scritte e i logo vari presenti sulla schermata spariranno magicamente non appena voi inizierete a pigiare i tasti: se volete salvare quello che avete scritto con un nome opportuno, premete C-x C-w. Nella linea in fondo alla finestra il testo si modificherà per chiedervi come volete chiamare il vostro file: a voi basta scrivere il nome che avete deciso e premere il tasto di invio.
- se invece volete aprire un file che avete già salvato, premete C-x C-f e inserite il nome nella solita linea di testo in fondo alla finestra. Notate che inserendo solo poche lettere del nome e premendo il tasto ‘Tab’ (in alcune tastiere è indicato con due frecce orizzontali parallele e orientate in versi opposti) entra in funzione un meccanismo di completamento automatico del testo che fa apparire il nome del vostro file se questo è l’unico ad iniziare con le lettere inserite, oppure fa apparire una lista di possibili scelte in caso contrario (in questo ultimo caso potete scegliere il nome con il mouse o inserire altre lettere eliminando l’ambiguità): premete il tasto di invio e poi potete iniziare a editare. Notate infine che questa combinazione di tasti crea un file con il nome inserito se questo non esiste già.
- Se avete più files aperti, può sicuramente esservi necessario passare dall’uno all’altro: Emacs mette a disposizione la combinazione di tasti C-x b a questo scopo. Premendo questi tasti, nella solita linea di testo in fondo alla finestra appare la frase “Switch to buffer (default xxx):” dove xxx è il file che avete editato immediatamente prima di quello su cui state lavorando al momento: se è questo il file che vi interessa, vi basta premere il tasto di invio, altrimenti dovete inserire il nome del file aperto desiderato. Si noti che inserendo poche lettere e premendo il tasto ‘Tab’, entra in funzione un meccanismo di completamento automatico quasi uguale a quello descritto al punto precedente: l’unica differenza sta nel fatto che in questo caso la lista comprenderà solo files aperti.
- Allo stesso modo, se avete più files aperti, può sicuramente esservi utile chiuderne qualcuno: Emacs mette a disposizione la combinazione di tasti C-x k a questo scopo. Premendo questi tasti, nella solita linea di testo in fondo alla finestra appare la frase “Kill buffer (default xxx): dove xxx è il file su cui state lavorando al momento. Se è questo il file che volete chiudere, vi basta premere il tasto di invio, altrimenti dovete inserire il nome del file aperto che volete chiudere. Anche in questo caso, inserendo poche lettere e premendo il tasto ‘Tab’, entra in funzione il meccanismo di completamento automatico uguale a quello descritto al punto precedente, con la lista comprendente solo files aperti. Se non avete salvato le ultime modifiche al file che volete chiudere, ossia se non avete eseguito il comando descritto al punto successivo, Emacs vi chiederà se volete farlo o meno.
- Quando volete salvare il file su cui state lavorando, nel caso questo non abbia ancora un nome, procedete come al primo punto: in caso contrario premete la combinazione di tasti C-x C-s.
- Può accadere di inserire un combinazione di tasti (vale a dire un comando) errata: in questo caso, prima di premere il tasto di invio basta premere i tasti C-g. L’effetto della battitura errata viene annullato: in alcuni casi è comunque necessario ripetere più volte l’operazione.
Comandi di editing
- C-a porta il cursore all’inizio della riga di testo dove al momento si trova.
- C-b porta il cursore indietro di una posizione: è in pratica una funzione di backspace.
- C-e porta il cursore alla fine della riga di testo dove al momento si trova.
- C-_ (Control-underscore) esegue l’”undo”, ossia cancella gli ultimi caratteri di testo digitati.
- C-k cancella tutto il testo che si trova tra l’attuale posizione del cursore e la fine della linea.
- C-y esegue il “paste” del testo selezionato precedentemente tramite il mouse nella posizione dove al momento si trova il cursore.
Per finire…
- C-x C-c è il comando che causa l’uscita da Emacs. Naturalmente, se esistono files aperti che avete modificato e non ancora salvato, Emacs vi chiederà se volete salvare o meno le modifiche per ciascuno di essi.


Date: 9 settembre 2008