Vorrei spiegare cosa è l’impatto indiretto di una applicazione tecnologica particolare sull’economia in generale tornando su un esempio a me caro: l’invenzione e lo sviluppo delle tecniche RADAR. Tutti sanno che il RADAR fu inventato da diverse nazioni in entrambi i blocchi in lotta durante la WWII: ciò che non tutti sanno è che questa invenzione ha costituito la base della supremazia tecnologica di una sola di queste nazioni, vale a dire gli Stati Uniti D’America. A questo punto è importante capire perché tutto ciò è avvenuto: iniziamo col precisare che le che il principale centro di studi sul RADAR negli stati uniti fu il MIT Radiation Laboratory. All’interno di questo laboratorio furono studiate la fisica delle valvole termoioniche (allora erano gli unici dispositivi impiegabili in elettronica, perchè il 1947 era ancora lontano…
), l’elettromagnetismo, la fisica dei mezzi continui, la fisica statistica, la teoria dei controlli automatici e tutta una serie di argomenti molto moderni, quali la realizzazione pratica di strumenti e componenti elettronici. E allora? Tutto questo è stato fatto da tutti gli attori in gioco nella guerra… Si ma gli Stati Uniti D’America hanno reso tutto pubblico tra il 1947 e il 1949 in una serie leggendaria di volumi, la MIT Radiation Laboratory Series, pubblicata dalla McGraw-Hill (anche se l’ultimo volume, un interessante indice di natura soprattutto storica, usci nel 1953): io possiedo diversi volumi di questa serie e posso dirvi che, da appassionato di elettronica e ingegnere elettronico, sono semplicemente fantastici!!! Sono libri pieni di soluzioni pratiche e rigorose (!!!) a problemi importanti di elettronica e fisica delle onde radio e microonde, studi che nelle mani di tecnici abili e di imprenditori capaci, in una struttura sociale che privilegia la libera circolazione di merci e sevizi, hanno creato l’esplosione di beni e servizi elettronici così come la conosciamo ora, e la creazione di interi settori dell’economia (telecomunicazioni, informatica, ecc.). Pensateci bene, cari lettori
, magari iluminati dalla luce calda e soffusa di questi triodi…