lunedì, 6 of febbraio of 2012

Tag » scienza dei materiali

Recupero di materiali tecnologici II

Dopo un po’ di tempo dal primo post di questo thread (per la verità sono passati alcuni mesi…) ho pianificato la sua struttura (eccetto i vostri commenti, se mai ve ne saranno…): innanzitutto vi parlerò di materiali, che sono l’oggetto del nostro thread, poi dei metodi utilizzati per estrarli dai rifiuti, che ne contengono in varia quantità. Bene, dopo un po’ di lavoro, è tempo di rilassarci, quindi ascoltiamo Celine Dion.

Celine Dion – The Power Of Love (Live)


Wikipedia

Scrivo questo post per dirvi che in questo momento sto contribuendo a diverse voci della Wikipedia in lingua Inglese: principalmente queste voci riguardano la matematica e le sue applicazioni. A parte la voce sugli insiemi di Caccioppoli, non ancora completa ma di contenuto già sufficiente, le voci a cui sto lavorando sono le seguenti:

  • Gaetano Fichera: è stato uno dei più grandi matematici italiani del secolo scorso. Ha dato diversi contributi essenziali alla teoria dell’elasticità lineare, alla teoria delle funzioni di più variabili complesse, alla teoria delle disequazioni variazionali… È inutile discutere i suoi contributi qui: leggetevi i il contenuto della voce a mano a mano che la scrivo. :D
  • Obstacle problem: è uno dei classici problemi del calcolo delle variazioni. È una voce che non ho proposto io, ma mi è piaciuta e ho deciso di contribuire ad essa.
  • Mollifier: i mollificatori sono delle funzioni che rendono in un certo senso lisci gli oggetti a cui vengono applicati nella forma di operatori integrali di convoluzione. Anche questa voce non è stata proposta da me, ma ho deciso di contribuire ad essa con l’aggiunta della sezione storica e con l’ampliamento e il riordino di tutte le altre sezioni data la sua importanza in taluni approcci alla teoria delle distribuzioni.
  • Antonio Signorini: è stato uno dei principali studiosi della teoria matematica delle deformazioni finite (nel senso di non infinitesimali) (elasticità non lineare).
  • Signorini problem: è un problema di teoria dell’elasticità che posto da Antonio Signorini e risolto da Gaetano Fichera ha portato alla nascita della teoria delle disequazioni variazionali

A parte queste voci, sto lavorando al mio libro sulle equazioni integrali singolari per le funzioni analitiche di più variabili complesse, anche se a un ritmo più pacato rispetto a qualche tempo fa: ma ora basta con il lavoro e gustiamoci gli Accept:

Accept – Fast as a Shark (Live in Osaka, Japan, 1985)


Recupero di materiali tecnologici II

Dopo un po’ di tempo dal primo post di questo thread (per la verità sono passati alcuni mesi…) ho pianificato la sua struttura (eccetto i vostri commenti, se mai ve ne saranno…): innanzitutto vi parlerò di materiali, che sono l’oggetto del nostro thread, poi dei metodi utilizzati per estrarli dai rifiuti, che ne contengono in varia quantità. Bene, dopo un po’ di lavoro, è tempo di rilassarci, quindi ascoltiamo Celine Dion.


Celine Dion – The Power Of Love (Live)


Nanotecnologie II

Ok, nel post di oggi proverò a parlarvi di nanomateriali: per farlo farò riferimento al numero monografico sulle nanotecnologie del giugno 2006, Rivista AEIT, AEIT – Federazione Italiana di Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni. Il numero in questione verte principalmente sui due articoli “Nanoparticelle” di Sara Mondini, Simone Cedenese e Alessandro Ponti e “Nanomateriali per il sistema elettrico del futuro” di Massimo Gori: come avete capito dai titoli, analizzeremo l’influenza delle nanotecnologie sulla scienza dei materiali, seguendo la scaletta presentata nel post precedente. Ed ora partiamo.

  • Cosa è il nanocosmo? È l’insieme di quei sistemi fisici che hanno dimensioni variabili da 1 a 100nm
  • Cosa è una nanoparticella? È una particella che appartiene al nanocosmo, ed ha quindi le dimensioni indicate al punto precedente. Di solito si tratta di un singolo cristallo ricoperto da uno strato separatore detto SEM (Self-assembled monolayer): la struttura di una nanoparticella è perciò sempre di tipo core-shell (nocciolo-guscio)
  • Perché sono interessanti? Perchè manifestano fenomeni quantitici pur essendo particelle soggette alle leggi della fisica classica: sono usabili con una certa facilità ma hanno proprietà fortemente diverse dai loro stessi cristalli di dimensioni superiori.

Ma ora basta, rilassiamoci ascoltando Luciano Pavarotti

Luciano Pavarotti – Nessun Dorma


Nanotecnologie I

Questa sera ho deciso di iniziare un thread di posts su un argomento che come tecnologo mi interessa molto, quello delle nanotecnologie. Di cosa si tratta essenzialmente? Allo stato attuale si tratta di tecnologie che sfruttano gli effetti mesoscopici nei materiali vale a dire di quegli effetti che si manifestano in sistemi che anno dimensioni minori di quelle per cui valgono le leggi della fisica classica ma maggiori di quelle per cui valgono le leggi della fisica quantistica: questa definizione, pur non essendo “rigorosa” ha il pregio della concisione :D . Sistemi di questo tipo vengono detti nanostrutture: l’impiego delle nanotecnologie ha attualmente lo scopo di creare i due seguenti tipi di nanostrutture

  1. Nanomateriali: si tratta di materiali dotati di caratteristiche meccaniche, elettriche, termodinamiche esaltate grazie al fatto che si tratta di agglomerati di sistemi mesoscopici di opportuna costruzione. Si possono avere materiali magnetici ad altissima permeabilità così come vernici a base di nanotubi al carbonio per rendere antigraffio le superfici verniciate.
  2. Nanodispositivi: si tratta di dispositivi elettronici, meccanici, idraulici di dimensioni microscopiche che sfruttano le proprietà di un singolo o comunque pochi sistemi mesoscopici.

Beh, come introduzione è sufficiente, non vi pare :D ?